ITINERARI CONSIGLIATI

Taurasi

Il più importante centro enologico della Media Valle del Calore, Taurasi, è posto su di uno sprone del versante destro che domina da notevole altezza (m.398 s.l.m.) il fondovalle, a monte del punto in cui il fiume è valicato dalla S.S. 90 delle Puglie. Le origini della città si perdono nella notte dei tempi: i numerosi ritrovamenti archeologici attestano che questo territorio era abitato già nell'Eneolitico, come testimoniano i recenti rinvenimenti di contrada San Martino. Il nome di chiara origine osco-sabellica, fa riferimento al toro, mitico animale, condottiero della tribù dei "Taurasini" della stirpe dei sanniti, che giunti dal Nord andarono ad occupare una vasta zona tra le odierne province di Avellino e Benevento, che da essi prese il nome di "Ager Taurasinus" ("Campi Taurasini") o forse "Cisauna" ("Cis[D]aun[i]a"), al di qua dei monti della Daunia, e portarono alla nascita della città-Stato di Taurasia.
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Chiusano di San Domenico

L'agriturismo "Il Frantoio" è situato a circa 1 Km dal centro abitato di Chiusano di S. Domenico, un paesino della provincia di Avellino, ubicato a circa 700 metri s.l.m. alle pendici occidentali del monte Tuoro (m.1432), la vetta più orientale del massiccio Terminio - Cervialto del gruppo dei Monti Picentini. Il paese di Chiusano presenta notevole interesse paesaggistico ed escursionistico: boschi di faggio e di castagno, pianori, diversi rilievi montuosi (Tuoro, Luceto, Calvarosa),posti panoramici (collina San Domenico), una bella fontana a tre arcate denominata Fontana Vecchia, la cui parte centrale risale al sec XVII, la sorgente Acqualemma, varie chiese (S.Maria degli Angeli, costruita agli inizi del XVIII sec.; Eremo S.Maria della Valle, fondato da S.Guglielmo di Vercelli intorno al 1230; Chiesa di S.Domenico edificata già nel sec. XVI sulla collina che domina il paese e che in parte ha inglobato i ruderi di un antico castello longobardo). Il territorio è particolarmente ricco di fresche e limpide sorgenti (Pila, S.Agata, Acqualemma, Fontana). Fiorente è l'allevamento di bestiame (pecore e mucche). Fra i prodotti tipici fanno spicco i formaggi e gli insaccati, i fagioli e le patate del Piano di S.Agata. Tra i personaggi storici del paese spicca Tiberio Carafa (Chiusano 1669 - Napoli 1742), principe di Chiusano, uomo politico e letterato. Partecipò alla congiura di Macchia (1701) che innalzò da semplice complotto aristocratico contro il vicerè spagnolo al più alto fine dell'indipendenza del regno di Napoli, sperando nell'aiuto dell'Austria. Altro personaggio di rilievo è Carlo Nazzaro, giornalista e scrittore, (Chiusano 1887 - Napoli 1975). Direttore del Roma e condirettore del Mattino nei suoi articoli dalla limpida prosa spesso parla con nostalgia del suo paese natio.

Calitri

Situato su una collina a 601 metri di altezza, in Provincia di Avellino, confina con la Basilicata. Il territorio di Calitri è attraversato dal fiume Ofanto e da tre suoi affluenti: Ficocchia, Cortino (o Isca) e Orata. Di notevole interesse è il centro storico con i suoi palazzi antichi, vicoletti, grotte profonde e suggestive, simpatiche loggette e portali in pietra. Non da meno sono le principali feste di carattere religioso che vi si svolgono annualmente: La Processione del Venerdì Santo, i festeggiamenti per il Santo Patrono (25 maggio e 1° settembre) e l'Immacolata Concezione (8 settembre). Oltre agli eventi religiosi, Calitri è da richiamo per la Fiera Interregionale (ultima settimana di agosto), il Motoraduno (inizio luglio), il Presepe Vivente (nel periodo natalizio) ecc... Le principali attività economiche sono quella industriale (tessile e lavorazione del legno) e quella agricola. Tra le attività di artigianato artistico presenti a Calitri, si evidenziano i molti laboratori di produzione di ceramica, attività che si è tramandata nel corso dei secoli.
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Montevergine

Montevergine è un massiccio calcareo della Campania che si erge a nord-ovest di Avellino, esattamente nel Comune di Mercogliano, con fianchi ripidi e boscosi (castagni, faggi), fino a un'altezza di circa 1.480 m. Sotto la vetta a 1.270 metri sorge il veneratissimo santuario di Montevergine, costruito secondo la tradizione nelle vicinanze di precedenti templi di Cibele e Vesta e sede di un oracolo celebre.
Il santuario di Montevergine è un complesso monastico mariano di Mercogliano, è monumento nazionale. L'abbazia territoriale di Montevergine è una della sei abbazie territoriali italiane.
Al suo interno viene venerato il quadro della Madonna di Montevergine e si stima che ogni anno sia visitato da circa un milione e mezzo di pellegrini. I pellegrinaggi a Montevergine sono una tradizione molto radicata non solo in Campania, ma anche in tutto il resto del sud Italia.

Il Castello

Il castello sorgeva sulla sommità del Monte San Domenico (m 780 s.l.m.). Aveva funzione difensiva: infatti dominava da una fortissima posizione naturale la retrostante valle S. Marco verso sud e dal lato opposto la parte alta dell'abitato attuale del paese de cui era possibile accedere al castello attraverso una mulattiera. Le robuste mura di cinta sono formate da blocchi di pietra cementati da malta; per i materiali e le tecniche di costruzione si rileva come opera del tardo periodo longorbardo (fine del sec X). Lo fecero erigere feudatari locali. Dal catalogo dei baroni risulta che nel 1147 il castello era tenuto da Riccado de Clusano. Quando un discendente di questi, di nome Giordano, morì nel 1278 venne abbandonato in quanto i suoi angusti e scomodi locali mal si prestavano ad ospitare i feudatari, che edificarono un nuovo più adeguato palazzo ai piedi del monte ove sorgeva, mentre a pochi metri sorse la chiesa di S. Domenico forse anche utilizzando materiali del castello, di cui non restano che ruderi di recente parzialmente restauri, sulla cui sommità è stata posta una pedina di legno dalla quale si può vedere tutto intorno un incantevole panorama.

Lago Laceno

Laceno, una frazione di Bagnoli Irpino, è caratterizzata da uno spettacolare Altopiano nel quale sorge il Lago Laceno, situato a quota 1100 metri in una conca carsica immersa nel verde dei Monti Picentini.
Il Laceno offre una varietà di sentieri escursionistici, piste da sci, maneggi.
Offre la possibilità unica di ammirare il mar Tirreno sciando, perché la vetta è affacciata sul golfo di Salerno.

Gesualdo

Nel Cuore della verde Irpinia, tra le rigogliose valli del buon vino e le imperiose montagne, Gesualdo si erge, nella sua orgogliosa presenza, come austero testimone della storia di questa terra. “Gesualdo è un paese ameno et vago alla vista quanto si possa desiderare co’ un’aria veramente soave e salubre”, così scriveva nel 1594 Alfonso Fontanelli, diplomatico di Casa d’Este. Ancora oggi il vasto e bellissimo panorama che si svolge dal belvedere di Via Biffa o da quello del castello e l’aria pulita e profumata sono una caratteristica e una ricchezza che riempie lo sguardo e la mente di immagini ed emozioni suggestive. Passeggiando per le vie, i vicoli e le piazze si possono ammirare monumenti e angoli caratteristici, da secoli gelosi custodi di un’antica e solida tradizione e testimoni di una storia segnata dalle vicende di personaggi straordinari.
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